Come il motore di ricerca interpreta AMP e quali vantaggi ci sono

Accelerated Mobile Pages (AMP) è un sotto insieme di HTML5, come un framework, che permette di servire all’utente pagine web statiche più velocemente.

Sviluppato e ideato in collaborazione con diversi grossi player tra i quali Google Inc, La Stampa, Vox.com, Twitter e molti altri, AMP si prefigge di essere un framework architetturale costruito per la velocità.

Scopri di più sul progetto AMP

Ma entrando più nel dettaglio si scopre come questa “tecnologia” sia piuttosto limitata nell’uso di tag HTML, selettori CSS e Javascript (JQuery non è supportato).

Di fatti nella costruzione di pagine amp sono vietati, o da usare con restrizione, alcuni tag, tipo <script>, <frameset>, <form> ed altri.Anche i tag image, video e audio sono esclusi, tuttavia per questi vi è il corrispettivo “amp”: <amp-img>, <amp-video>, <amp-audio>.

Per quanto riguarda invece i CSS è possibile utilizzare:

  • @font-face
  • @keyframes
  • @media
  • Filtri e transizioni. Al momento sono inclusi solo opacity e transform.
  • .ecc..

Esclusi dalla lista invece:

  • * (selettore universale)
  • :not()
  • @import
  • !important
  • .ecc..

Infine anche per i javascript ci sono delle limitazioni da considerare, come la possibilità di dichiarare nell’head della pagina un solo tag script json-ld, un solo tag script che deve avere necessariamente l’attributo async, un solo tag noscript. Non ostante tutte queste restrizioni però amp permette l’utilizzo di un elemento custom sia js che css.

Per maggiori dettagli e approfondimenti la guida ufficiale del progetto AMP è il riferimento più importante a cui prestare attenzione.

Dopo questa breve panoramica sulla struttura e funzionalità del framework bisogna anche chiedersi se, al momento, vale la pena costruire pagine AMP per il proprio sito web.

La risposta è dipende! Dipende infatti da cosa la vostra utenza richiede, dipende dalla tipologia di sito (attualmente AMP è pensato per siti di news, blog ecc), dipende dalla nicchia di riferimento in cui operate.

Per quanto riguarda la SEO al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali però Google sembra far intuire che in un futuro breve i siti che dispongono di tale tecnologia potrebbero ottenere una maggiore visibilità su SERP mobile. Questo in parte è già vero, infatti provando a digitare da smartphone la parola “ferrari” compare un carosello:

SEO AMP: Cosa mostrano le SERP sulla ricerca Ferrari

Come si nota, il box è posizionato nella parte alta della ricerca ed è subito identificabile dal fatto che sotto ogni notizia del carosello compare il simbolo (AMP) e un tempo che indica quanto la notizia è “fresca”. Cliccando nella notizia, Google serve la pagina del sito precaricata nella sua cache (attraverso un iframe javascript) in modo da rendere istantaneo il caricamento. Di fatto l’utente non lascia il motore di ricerca, anche se la pagina amp rimane fisicamente presente nel sito ufficiale, ma viene appunto servito il contenuto presente in google cache attraverso un iframe permettendo in questo modo di velocizzare di parecchio i tempi di caricamento. In conclusione, e come già anticipato, AMP non è per tutti i siti ma si rivolge principalmente a chi fa uso di notizie come mezzo principale del sito, però per chi volesse sperimentare e provare l’impatto delle “super pagine mobile” elenchiamo alcuni plugin e moduli per i vari CMS:

WordPress

https://it.wordpress.org/plugins/custom-amp-accelerated-mobile-pages/

https://it.wordpress.org/plugins/pagefrog/

https://it.wordpress.org/plugins/amp-analytics/

Joomla

http://extensions.joomla.org/extensions/extension/site-management/seo-a-metadata/wbamp-community-edition (ancora in fase di miglioramenti e sviluppo)

Drupal

https://www.drupal.org/project/amp

Volutamente sono esclusi Magento, Prestashop e più in generale i CMS e-commerce poiché non riteniamo tale tecnologia sufficientemente evoluta per essere applicata a siti che per forza di cose devono fare dell’appeal visivo uno dei punti cardini.