Quality rater guidelines: quali sono i fattori che contano?

quality rater

Relativamente ai risultati che vede nella SERP proposta, il rater esprime una propria valutazione nei confronti di qualità della pagina e soddisfazione dell’intento di ricerca. Ma di cosa si tratta nel dettaglio?

Qualità della pagina (Page Quality)

Obiettivo di questa valutazione è determinare quanto efficacemente la pagina raggiunge lo scopo per cui è stata creata, a prescindere dalla query segnalata nel task.

Pagine diverse hanno scopi diversi, così come sono diversi gli obiettivi che distinguono un sito dall’altro: per questo motivo “expectations and standards for different types of pages are also different”. Come a dire: non è che se una pagina offre consulenza medica e un’altra vignette satiriche, allora la seconda è di qualità inferiore rispetto alla prima.

La valutazione della qualità della pagina è query-independent: il rater deve dare un voto alla pagina a prescindere dai termini presenti nella query. È possibile infatti che una pagina sia di ottima qualità ma non soddisfi l’intento della ricerca effettuata.

Sotto a ciascuno snippet in SERP, il rater trova quindi delle barre orizzontali (tipo slider) per mezzo delle quali selezionare un punteggio che va Lowest (qualità infima della pagina) a Highest (qualità altissima), passando per diversi rating intermedi (Low, Low+, Medium, ecc.).

pq rating slider

I fattori di maggiore impatto sulla qualità della pagina

Gli elementi della pagina che il rater considera per attribuire un giudizio di qualità sono:

  • scopo della pagina;
  • E-A-T (Expertise/Authoritativeness/Trustworthiness);
  • quantità e qualità del Main Content;
  • informazioni e reputazione di sito e autore del contenuto.
Scopo della pagina

La prima cosa che un rater deve fare è comprendere lo scopo della pagina. Una pagina può avere lo scopo di fornire informazioni specifiche su un argomento, intrattenere, mostrare video di gatti, vendere prodotti o servizi, ecc. Comprenderne lo scopo permette di effettuare valutazioni ponderate relative alla sua qualità.

Da qui è già possibile dedurre che pagine prive di scopo, che non sono in alcun modo utili o, ancor peggio, sono dannose per gli utenti, riceveranno il rating più basso.

E-A-T (Expertise/Authoritativeness/Trustworthiness)

Una volta compreso lo scopo della pagina il rater è tenuto a valutare:

  • il livello di competenza dell’autore del contenuto;
  • il livello di autorevolezza dell’autore del contenuto, del contenuto stesso e del sito;
  • il livello di attendibilità dell’autore del contenuto, del contenuto stesso e del sito.

eat semrush

Occorre sempre ricordarsi che anche un contenuto di gossip può essere di alta qualità: agli occhi del rater, un esaustivo articolo di Alfonso Signorini che scrive sul sito di Oggi del matrimonio di Fedez e Chiara Ferragni è un contenuto della più alta qualità, proprio perché soddisfa tutti i criteri di competenza, autorevolezza e attendibilità.

Ovviamente, il livello di E-A-T necessario perché un contenuto possa essere giudicato di alta qualità varia a seconda dell’argomento e del settore. Per questo motivo le guidelines si affidano in una certa misura anche al buon senso del quality rater:

“Think about the topic of the page. What kind of expertise is required for the page to achieve its purpose well?”.

Ci sono tuttavia casi in cui il livello di E-A-T è cruciale in termini di page quality: parliamo delle pagine YMYL – Your Money or Your Life – ovvero quelle che forniscono informazioni in grado di impattare sulla salute o sulla stabilità economica degli utenti: contenuti medici, finanziari, legali, pagine di e-commerce, ecc.

Ricordate il medic update di agosto 2018? Ha colpito proprio gran parte dei siti che non soddisfavano i criteri E-A-T richiesti:

“High E-A-T medical advice should be written or produced by people or organizations with appropriate medical expertise or accreditation. High E-A-T medical advice or information should be written or produced in a professional style and should be edited, reviewed, and updated on a regular basis“.

medic-update

Quantità e qualità del Main Content

Se il Main Content – ovvero, la parte di contenuto che racchiude gli elementi necessari a identificare lo scopo della pagina – è immediatamente riconoscibile, è realizzato con il giusto effort e investimento di tempo e, soprattutto, soddisfa lo scopo della pagina, allora la valutazione del rater sarà positiva (ovviamente a parità di altri fattori: se il contenuto si trova su un sito spam la qualità della pagina non sarà certamente “Highest”).

In questa fase è importante sottolineare il ruolo degli ads: una pagina ricca di annunci che interrompono la fluidità del Main Content non è certo ben vista da Google, che in casi come questo chiede ai rater di assegnare alla pagina un rating Low. Tuttavia, sono le stesse linee guida a sottolineare che la presenza di ads, di per sé, non è da penalizzare in quanto rappresenta spesso l’unica fonte di guadagno di un sito.

Informazioni e reputazione di sito e autore del contenuto 

Idealmente, ogni sito dovrebbe fornire informazioni dettagliate su chi è responsabile dell’intero sito e, se diverso da questo, chi è responsabile dei singoli contenuti.

La quantità e la tipologia di informazioni necessarie variano sostanzialmente a seconda del tipo di sito. È chiaro che un e-commerce, che gestisce transazioni e informazioni sensibili degli utenti, dovrebbe fornire informazioni dettagliate sull’azienda, sulla policy di resi e rimborsi, oltre ovviamente ai contatti del customer service.

È inoltre da evidenziare che al rater si chiede di verificare anche la reputazione di sito web e autore al di fuori del sito stesso, al fine di avere informazioni affidabili da risorse indipendenti:

“When a high level of authoritativeness or expertise is needed, the reputation of a website should be judged on what expert opinions have to say. […] News articles, Wikipedia articles, blog posts, magazine articles, forum discussions, and ratings from independent organizations can all be sources of reputation information. Look for independent, credible sources of information”.

Puoi trovare la prima parte dell’articolo qui… e sei curioso di saperne di più? Puoi trovare la terza parte dell’articolo qui!